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Unical, l’Associazione Studenti Arbërshë dice no ai tagli sulla legge 482.

Il direttivo e i tesserati dell’Associazione Studenti Arbëreshë dell’Unical dicono no ai tagli sulla legge 482 che tutela le minoranze linguistiche storiche. Nella lista dei tagli previsti dal cosiddetto decreto Bersani, all’art. 25, alla voce “minoranze linguistiche” la riduzione prevista è di 1.813.273 euro per il 2007, di 1.929.359 euro per il 2008 e di ben 4.387.405 euro per il 2009. «Apprendiamo con stupore e preoccupazione che il cosiddetto Decreto Bersani, oltre a mettere in ginocchio il mondo della piccola impresa, ha previsto un consistente taglio dei fondi destinati alla legge 482/99 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche. La cosa più grave è che i tagli riguardano non solo il 2007 ma anche gli anni successivi». Così il presidente dell’Associazione Studenti Arbëreshë Gennaro Sposato commenta il provvedimento, «in luogo di un consistente incremento di fondi della 482, che invece era assolutamente auspicabile – dice il presidente Sposato –, il Governo Prodi va dunque a porre un taglio netto. Ed è facile intuire la gravità del provvedimento, se pensiamo che la 482 ha una dotazione di poco meno di 10 milioni di euro e la Calabria è una delle regioni più attive in Italia sul fronte della tutela linguistica». «Mi chiedo a questo punto – commenta Sposato – come il Presidente Loiero possa compiacersi davanti alle minoranze linguistiche presenti in Calabria, del Protocollo d’intesa sottoscritto a Roma col Governo Prodi: se infatti, da un lato, quel documento contiene un formale impegno a rifinanziare adeguatamente la legge 482 per valorizzare le minoranze linguistiche della Regione, dall’altro lato il taglio di fondi previsto dal Decreto Bersani è dimostrazione che quel Protocollo ha davvero scarso valore impegnativo per il governo. L’Associazione proporrà di stabilire immediatemente – conclude Sposato – dei contatti tra l’Universita della Calabria, Regione e Governo centrale, nonché con le Province in cui sono presenti le minoranze linguistiche e con le Istituzioni rappresentative delle minoranze, per far capire la gravità del provvedimento. È indispensabile, infatti, ristabilire quanto meno lo stanziamento originario della 482, perché è una legge applicativa dell’articolo 6 della Costituzione Italiana che le comunità albanofone, occitane e grecaniche  le hanno attese per oltre cinquant’anni.

Articolo tratto dal quotidiano: “La Provincia Cosentina”.